VIDEO REALIZZATI NELL’AMBITO DEL PROGETTO “L’INCONTRO CON L’ALTRO”
“PLASTIK 2.0″ di Gruppo Sinestetico (http://www.grupposinestetico.it/)

VIDEO REALIZZATI NELL’AMBITO DEL PROGETTO “L’INCONTRO CON L’ALTRO”
“PLASTIK 2.0″ di Gruppo Sinestetico (http://www.grupposinestetico.it/)
VIDEO PRODOTTI NELL’AMBITO DEL PROGETTO “L’INCONTRO CON L’ALTRO”
“BUONI PROPOSITI” di Carlo Alberto Bagliolid
VIDEO CONCLUSIVO DEL PROGETTO “L’INCONTRO CON L’ALTRO” – QUARTA PARTE
VIDEO CONCLUSIVO DEL PROGETTO “L’INCONTRO CON L’ALTRO” – TERZA PARTE
VIDEO CONCLUSIVO DEL PROGETTO “L’INCONTRO CON L’ALTRO” – SECONDA PARTE
Ecco i video del progetto “L’incontro con l’altro”:
VIDEO CONCLUSIVO DEL PROGETTO “L’INCONTRO CON L’ALTRO” – INTRO
ASSOCIAZIONE CULTURALE
KHORAKHANÈ
L’associazione culturale giovanile Khorakhané nasce da un gruppo di ragazzi e ragazze che nel 2004 hanno deciso di fondare un’associazione per organizzare e promuovere eventi, iniziative ed attività socialmente utili, che diano sfogo e spazio alle energie creative e alle competenze dei giovani.
Le attività dell’associazione nascono dalle idee e dagli stimoli proposti dai singoli componenti. I temi principali di cui l’associazione si è occupata dalla fondazione sono:
I soci dell’associazione sono 32 e le riunioni si tengono ogni lunedì sera presso la sede operativa. Durante le riunioni i soci discutono dei progetti in corso e ne elaborano di nuovi, si confrontano su temi d’attualità, presentano lavori di ricerca individuali e di gruppo sulle tematiche dei diritti umani, dell’ambiente e della partecipazione attiva dei giovani, incontrano altri soggetti del territorio per favorire lo scambio di idee e competenze e incentivare la realizzazione di nuovi progetti.
Tra i soci dell’associazione vi sono alcuni giovani laureati in Relazioni internazionali e diritti umani, in Scienze della comunicazione, in Architettura, oltre che grafici, restauratori, pittori, fotografi, scultori, che mettono a disposizione dell’associazione competenze e abilità per realizzarne le attività e i progetti. L’associazione ha sempre operato sul territorio di Abano Terme per favorire la partecipazione dei giovani alla vita civile della comunità e per promuovere il dibattito attorno ad alcuni temi di particolare importanza. Il progetto “L’incontro con l’altro” si servirà di queste competenze acquisite nel tempo e di quelle che costituiscono il bagaglio dei singoli soci, e rappresenterà una tappa molto importante per l’associazione. Il progetto è inoltre sostenuto convintamente da tutti i soci che ne riconoscono l’utilità sia come occasione di crescita dell’associazione, dei suoi membri e dell’intera comunità, sia come strumento per un maggiore radicamento della stessa nel territorio.
CONTATTI
Mail: khorakhanet@hotmail.it – khorakhanet@gmail.com
Blog: http://khorakhane.megablog.it
Indirizzo: via Appia Monterosso, 128/b – 35031 – Abano Terme (PD) – Italia
Sede operativa: stazione di Abano Terme – via Stazione, 10 – 35031 – Abano Terme (PD) – Italia
Facebook: Altro Khorakhané
UNIONE EUROPEA
DIREZIONE GENERALE ISTRUZIONE E CULTURA
IL PROGRAMMA GIOVENTÙ IN AZIONE
In attuazione della decisione n.° 1719/2006/CE del 15 novembre 2006, la Commissione Europea, il Parlamento Europeo e gli Stati membri dell’Unione Europea hanno istituito il programma Gioventù in Azione, che mette in atto il quadro normativo a sostegno delle attività educative non formali per i giovani.
Il programma Gioventù in Azione mira a rispondere a livello europeo alle esigenze dei giovani, dall’adolescenza all’età adulta. Contribuendo in modo significativo all’acquisizione di competenze, esso rappresenta uno strumento chiave per offrire ai giovani opportunità di apprendimento non formale e informale in una dimensione europea. Esso contribuisce inoltre al raggiungimento degli obiettivi prefissati dalla revisione della Strategia di Lisbona e dal Patto europeo per la gioventù. In quanto importante strumento di rafforzamento della cittadinanza attiva, il programma si inserisce anche nel Quadro di Cooperazione Europea in materia di gioventù e nel Piano D della Commissione per la democrazia, il dialogo e il dibattito. Il programma Gioventù in Azione si basa sulle esperienze del precedente programma Gioventù per l’Europa (1989- 1999), del Servizio Volontario Europeo (1996-1999) e del programma GIOVENTÙ (2000- 2006). La sua adozione è seguita a un’ampia consultazione con i principali soggetti operanti nel settore giovanile: nel 2003 è stata condotta una valutazione intermedia del programma GIOVENTÙ, con risposte da parte di numerosi specialisti, soggetti interessati e individui coinvolti nel programma.
Obiettivi del Programma
Gli obiettivi generali definiti nella base giuridica del programma Gioventù in Azione sono
i seguenti:
promuovere la cittadinanza attiva dei giovani in generale, e in particolare la loro cittadinanza europea promuovere la solidarietà e la tolleranza tra i giovani, al fine di rafforzare la coesione sociale nell’Unione Europea ;
favorire la comprensione reciproca tra giovani di diversi paesi;
contribuire a migliorare la qualità dei sistemi di sostegno alle attività giovanili e le competenze delle organizzazioni della società civile nel settore giovanile promuovere la cooperazione europea nel settore della gioventù.
Priorità del Programma
Nell’ambito di ciascun progetto saranno perseguiti i seguenti obiettivi generali, costituiti
da priorità permanenti e priorità annuali.
Priorità permanenti :
La sensibilizzazione dei giovani sul proprio essere cittadini europei è una priorità del programma Gioventù in Azione. L’obiettivo è di incoraggiarli a riflettere su temi di rilevanza europea e di coinvolgerli nel dibattito sulla costruzione e sul futuro dell’Unione Europea.
Su questa base, i progetti dovrebbero essere caratterizzati da una forte “dimensione europea” e stimolare la riflessione sulla nascente società europea e sui suoi valori.
L’espressione “dimensione europea” rappresenta un concetto ampio, alla luce del quale ogni progetto di Gioventù in Azione dovrebbe offrire ai giovani partecipanti l’opportunità di identificarsi con giovani provenienti da paesi diversi, sulla base di valori comuni e nonostante le proprie differenze culturali.
I progetti dovrebbero anche stimolare i giovani a riflettere sulle caratteristiche essenziali della società europea e, soprattutto, incoraggiarli ad assumere ruoli attivi nelle proprie comunità. Per sentirsi davvero europei, è necessario che i giovani acquistino consapevolezza del ruolo determinante che spetta loro nella costruzione dell’Europa presente e futura. Pertanto un progetto con una dimensione europea non dovrebbe soltanto “scoprire” l’Europa, ma anche e soprattutto mirare a contribuire alla sua costruzione.
Una delle principali priorità del programma Gioventù in Azione è la partecipazione attiva dei giovani. L’obiettivo globale del programma è infatti di incoraggiare i giovani a essere dei cittadini attivi. La partecipazione si realizza nelle seguenti dimensioni, fissate nella Risoluzione del Consiglio sugli obiettivi comuni in materia di partecipazione e informazione dei giovani:
incentivare la partecipazione dei giovani alla vita civile della propria comunità;
incentivare la partecipazione dei giovani al sistema della democrazia partecipativa;
I progetti finanziati nell’ambito del programma Gioventù in Azione dovrebbero rispecchiare queste tre dimensioni, utilizzando l’approccio partecipativo come un principio pedagogico per l’attuazione del progetto. I principi chiave dell’approccio partecipativo nell’ambito dei progetti Gioventù in Azione sono:
lasciare spazio all’interazione tra partecipanti, evitare l’ascolto passivo rispetto verso le conoscenze e competenze individuali
garantire a ciascuno non solo coinvolgimento, ma anche influenza sulle decisioni inerenti al progetto la partecipazione è allo stesso tempo un processo di apprendimento e un risultato più che una specifica serie di competenze tecniche, è un approccio, un’attitudine.
Gli approcci partecipativi si basano su principi comportamentali, come ad esempio:
invertire il ruolo tradizionale degli “esperti” esterni (inversione dell’apprendimento: da estrarre a rendere autonomi)
incoraggiare i giovani a condurre le proprie analisi (prendere le redini)
coscienza autocritica grazie all’aiuto dei mediatori
condivisione di idee e di informazioni.
Le tecniche partecipative non sono semplicemente degli strumenti: l’approccio partecipativo è anche un’attitudine, uno stato mentale. In senso lato, questa priorità dovrebbe essere vista come un metodo chiave per permettere ai giovani di partecipare attivamente a ogni progetto di Gioventù in Azione, in ogni suo stadio di sviluppo. In altre parole, i giovani dovrebbero essere consultati e costituire parte attiva in tutti i processi decisionali che riguardino i loro progetti. Inoltre il progetto Gioventù in Azione incoraggia il coinvolgimento dei giovani in progetti con un impatto positivo sulla comunità in generale.
Il rispetto per la varietà culturale, insieme alla lotta contro il razzismo e la xenofobia, costituisce una priorità per il programma Gioventù in Azione. Favorendo attività comuni tra giovani con bagagli culturali, etnici e religiosi diversi, il programma mira infatti ad arricchire la loro formazione interculturale. Per quanto riguarda la messa a punto e realizzazione dei progetti, ciò significa che i giovani partecipanti a un progetto dovrebbero acquisire coscienza della sua dimensione interculturale: il progetto dovrebbe stimolare la consapevolezza e la riflessione sulle differenze di culture e valori, mentre i giovani dovrebbero essere incoraggiati a sfidare con rispetto e sensibilità i punti di vista che perpetuino diseguaglianze e discriminazioni. Sarebbe inoltre opportuno servirsi di metodi di cooperazione interculturale, per consentire ai partecipanti al progetto di contribuirvi su basi paritarie.
Una priorità importante per l’Unione Europea è offrire accesso al programma Gioventù in Azione a tutti i giovani, inclusi i giovani con minori opportunità. I giovani con minori opportunità sono quelli che si trovano in svantaggio rispetto ai loro coetanei per una o più tra le situazioni e difficoltà elencate nella lista esemplificativa che segue. In alcuni contesti tali situazioni e difficoltà impediscono ai giovani un accesso efficiente all’istruzione formale e non formale, alla mobilità e partecipazione transnazionale, alla cittadinanza attiva, all’autonomia decisionale e al coinvolgimento nella società in generale.
I gruppi e le organizzazioni giovanili dovrebbero adottare le misure del caso per evitare l’esclusione di determinati gruppi target. È poi possibile che alcuni giovani risultino svantaggiati rispetto ai loro coetanei per una situazione o un ostacolo in un determinato paese o regione, ma non in un altro.
Gioventù in Azione è un programma rivolto a tutti: è importante perciò dedicare uno sforzo particolare all’inclusione dei giovani con necessità speciali. Oltre a consentire l’accesso a tutti, il programma Gioventù in Azione mira anche a diventare uno strumento per incentivare l’inserimento sociale, la cittadinanza attiva e l’occupazione di giovani con minori opportunità, contribuendo in generale alla coesione sociale. Per il programma Gioventù in Azione è stata elaborata anche una speciale Strategia per l’inserimento, quadro di riferimento comune per le iniziative e le Azioni intraprese dalla Commissione, dagli Stati membri, dalle Agenzie Nazionali ed Esecutiva e da altre organizzazioni al fine di rendere l’inserimento una priorità del loro lavoro.
Priorità annuali del Programma
In aggiunta alle priorità permanenti sopra menzionate, il programma Gioventù in Azione può definire anche delle priorità annuali, rese note sui siti web della Commissione, dell’Agenzia Esecutiva e delle Agenzie Nazionali.
Per il 2007, le priorità annuali sono state le seguenti:
anno europeo delle pari opportunità per tutti ;
migliorare la salute dei giovani.
Per il 2008, le priorità annuali sono state le seguenti:
Anno europeo del dialogo interculturale
combattere la violenza contro le donne
lo sport come strumento di promozione della cittadinanza attiva e
dell’inserimento sociale dei giovani ;
promozione di stili di vita sani attraverso l’attività fisica e lo sport
preparazione dell’Anno europeo della creatività e dell’innovazione (2009) e delle
elezioni per il Parlamento Europeo.
UN PROGETTO AMICO DELL’AMBIENTE, UNA FESTA CHE PUNTA AD AVERE IMPATTO ZERO.
Sono rimasti in pochi a credere che i mutamenti climatici in corso non siano causati dalle emissioni di CO2 di origine antropica. L’ultimo rapporto dello IPCC sullo stato delle conoscenze scientifiche in materia, discusso e approvato il 2 febbraio 2007 a Parigi, non lascia margini d’incertezza in proposito. La concentrazione attuale di anidride carbonica in atmosfera è di 380 parti per milione, la più alta degli ultimi 650 mila anni, durante i quali il calore massimo è stato di 290 parti per milione. Negli ultimi 200 anni, praticamente dall’inizio della rivoluzione industriale, ha avuto un incremento superiore al 35 per cento, passando da 280 a 380 parti per milione, in conseguenza dello squilibrio crescente tra gli incrementi delle emissioni derivanti dalle attività umane e la diminuzione degli assorbimenti da parte della vegetazione e dei mari che, a causa della deforestazione e dell’innalzamento della temperatura media del pianeta, sono in grado attualmente di fotosintetizzarne meno della metà. Il rimanente si accumula nell’atmosfera, dove permane per periodi di circa 200 anni.
Sull’effetto serra aggiuntivo le cause naturali incidono dal 10 al 20 per cento, le attività umane dall’80 e al 90 per cento. L’aumento della concentrazione di gas serra nell’atmosfera ha causato un innalzamento della temperatura media della terra di 0,74 °C dal 1906 al 2005, con un incremento medio decennale inferiore a 0,06 °C nei primi decenni, di 0,13 °C negli ultimi 50 anni e più recentemente di 0,25 °C. La temperatura media del mare è aumentata sensibilmente in superficie e molto meno negli strati più profondi, ma in alcune zone oceaniche fino a 3000 metri. I ghiacciai polari e delle medie latitudini sono in forte diminuzione, le precipitazioni hanno cambiato caratteristiche, è aumentata l’intensità degli eventi meteorologici estremi, come uragani, tifoni, tempeste tropicali, alluvioni e siccità.
Per quanto riguarda il futuro, se il sistema climatico non verrà sconvolto da processi non lineari, e non si può escludere, gli studiosi dello IPCC hanno delineato tre scenari evolutivi. Il più accreditato è quello intermedio, che prevede un incremento medio della temperatura terrestre di 0,7 °C entro il 2030 e di 3 °C entro il 2100. A questi valori il livello del mare salirebbe tra i 28 e i 43 centimetri, ma se l’incremento della temperatura fosse di 0,4 °C al decennio, i ghiacciai dell’Antartide e della Groenlandia collasserebbero e il livello del mare salirebbe di 7 metri, la corrente del Golfo rallenterebbe e s’interromperebbe nel prossimo secolo, determinando un raffreddamento dell’emisfero settentrionale. Lo scioglimento dei ghiacciai proseguirà fino alla riduzione del 90 per cento, o alla totale sparizione estiva, della calotta polare artica, mentre i ghiacciai montani si ridurranno drasticamente, ponendo gravi problemi di approvvigionamento delle falde freatiche. Gli eventi meteorologici estremi diventeranno sempre più frequenti e intensi.
Partendo da queste considerazioni, l‘associazione Khorakhané non ha mai sottovalutato il tema fondamentale della salvaguardia ambientale, ed ha sempre profuso il massimo sforzo per riuscire a sensibilizzare la cittadinanza sull’importanza di questo tema.
Il progetto “L’incontro con l’altro” intende promuovere una visione dello sviluppo della comunità che non prescinda dall’abbattimento dell’impatto dell’uomo sulla natura: in ogni spazio espositivo sono stati presenti dei riferimenti alle buone pratiche che è possibile perseguire per ridurre gli sprechi energetici e per incentivare un comportamento responsabile nei confronti dell’ambiente, ed è stato dato il buon esempio utilizzando alcuni accorgimenti pratici:
Oltre a dare il buon esempio, l’associazione ha realizzato delle installazioni di approfondimento sui temi ambientali e sulle strategie che le singole persone possono perseguire per ridurre il proprio impatto negativo sul sistema ambiente. Il tutto per cercare di contribuire ad un approccio culturale che contempli il paradigma dell’armonia tra uomo e natura come fondamento per lo sviluppo futuro della comunità.
ESPOSIZIONI ARTISTICHE
Hanno esposto le loro opere nello spazio artistico della manifestazione “So far so good… 2009 – L’incontro con l’altro”:
ALBERTO FINCATO
ALBERTO DEMEL
ASSOCIAZIONE SCARABOCCHIO
CARLA CAMERAN
GRUPPO SINESTETICO
CHIARA MORANDIN
COOPERATIVA NUOVA IDEA
ELIANA PECORARI
ENRICO FUSTO
FRANCESCO SAMBO
MARCO MAGRO
NICOLA RAPUANO
RICCARDO BONATO
ROBERTO CASOTTO
CASO ART
ROSANNA CONI
LUCA ZANTA
TOMMASO CALORE
VIVÌ BERTIN
APPROFONDIMENTO:
Momenti paralleli – Esposizione fotografica di Nicola Rapuano
La sintonia tra questa mostra itinerante ed i temi ispiratori de “L’Incontro con l’altro” è stata immediata.
Ciò che si coglie durate questa sorta di percorso comparato e parallelo, è il fatto che il fascino della vecchia Europa non ha distratto il fotografo dal “piccolo angolo di mondo” del suo paese, della sua terra, delle sue montagne, dei suoi sacri affetti familiari, da quelli, cioè, che definiamo “valori”. Dalla realtà egli riesce a cogliere e a contemplare, come assorto, le fibre più riposte quasi a volerne scoprire il senso metafisico. Certe scene e figure, certi scorci panoramici, sono da lui ritratti con la più viva partecipazione dell’animo ma anche della mente, che gli si configurano quale metafora della vita stessa. Quando osserva e fa scattare l’obiettivo, sente ogni volta balzare alla memoria il patrimonio culturale della sua terra, della sua gente e, allora, nell’associare, nel comparare le immagini per lui nuove a quelle che da sempre gli vibrano in cuore, con felice emozione le vede fluire nel loro corso, libere e parallele.
Note biografiche
Nicola Rapuano trascorre i suoi primi 25 anni nella terra natale: Cautano, alle falde del Parco Regionale del monte Taburno in provincia di Benevento. Si trasferisce dapprima a Roma, dove lavora come informatico per 6 anni, fino al giugno 2008. Nella “città eterna” maturerà la sua grande passione per la fotografia su pellicola, iniziata in una passeggiata di fine ottobre a Firenze, nel 1999, e poi continuata attraverso tanti viaggi in Europa, con al sua fedele Nikon con obiettivo 50mm (scelto perché più vicino alla realtà dell’occhio umano). Di formazione autodidatta, attraverso la lettura di testo, e in particolare attraverso l’analisi delle immagini scopre gli “istanti decisivi” di Henri Cartier-Bresson e la bellezza degli scatti con pellicola in bianco e nero. Questa specifica interpretazione, fotografata e poi stampata, accresce in lui, di viaggio in viaggio, un sempre più maturo senso dell’immagine.
Oggi vive e lavora a Firenze.
a cura della prof.ssa Aurora De Duonni
Exibition “Momenti Paralleli”:
- Enoteca “I Tintori”, Foglianise (BN)- dicembre 2008 – gennaio 2009
- Caffè Storico Letterario “Giubbe Rosse”, Firenze, giugno 09
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